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COME NASCE UN FILM
L'idea
Il mondo del cinema è in continua evoluzione e
conserva sempre il fascino e la magia che lo accompagnano dalle
prime proiezioni di inizio secolo.
Da anni si ripete che il cinema italiano e' in crisi e ciclicamente
si intravedono segnali di ripresa. In realtà la produzione
cinematografica italiana e' profondamente cambiata da tempo ed e'
impossibile pensare di tornare a passate gloriose stagioni. Negli
anni sono cambiate le tecniche, le macchine e soprattutto il
mercato: ma il modo di fare un film e' rimasto lo stesso. All'inizio
c'e' sempre un'idea, finita in qualche modo sul tavolo del
produttore. Questa idea, il soggetto, passa nelle mani di uno o più
scrittori - gli sceneggiatori - che trascorrono settimane o mesi a
stendere prima il trattamento (la storia pensata per il cinema, con
i personaggi e già suddivisa in scene) e poi la sceneggiatura vera e
propria, completa di dialoghi ed indicazioni tecniche per le
riprese. Il produttore valuta se vale la pena di realizzare il film
e quanto investirvi, cercando di avere già in mano un contratto per
la vendita dei diritti televisivi. Egli affida di solito il compito
esecutivo ad un direttore di produzione, fissando un preventivo
delle spese, un progetto finanziario ed un piano di lavorazione del
film.
Il casting
Si deve poi
scegliere a chi affidare l'esecuzione del film: prima di tutto va
scelto - e lo fa di solito direttamente il produttore - il regista e
i protagonisti principali. Un direttore casting si occupa invece di
selezionare gli attori minori e di predisporre i contratti per tutto
lo staff.
Uno scenografo
viene incaricato di disegnare e realizzare le scene, un costumista
di progettare gli abiti e altri professionisti di predisporre tutto
ciò che deve essere pronto il giorno del ciak.
L'organizzazione
Segretarie e assistenti,
in base al piano di lavora, si occupano di organizzare tutto per le
scene da girare nei teatri di posa o nei luoghi esterni: in questo
caso fanno i sopralluoghi, noleggiano gli automezzi e il materiale
tecnico, prenotano i viaggi e chiedono i permessi. Vengono poi
contattati gli stabilimenti di sviluppo e stampa, prenotati gli
spazi, stipulate le assicurazioni.
Il set
Finalmente arriva
il primo giorno di lavoro sul set: falegnami, pittori, elettricisti,
ultimano i ritocchi delle scene assieme allo scenografo. Il regista
con il direttore della fotografia stabilisce la disposizione delle
luci e spiega all'operatore di ripresa come vuole che siano le
inquadrature. Sul set ci sono anche i tecnici del suono, con
microfoni e registratori, e tutti gli assistenti e aiutanti.
Secondo l'ordine
di convocazione, si presentano le comparse, i truccatori, i
parrucchieri, i costumisti. Tutto e' ormai pronto. Si provano le
luci, i microfoni, si carica la macchina da presa. Poi l'atteso
ordine del regista: "motore, azione" e finalmente si comincia a
"girare", gergo tecnico che indica il movimento della pellicola
nella macchina da presa. Il principale supporto per i film è ancora
la pellicola fotosensibile da 35mm (o da 16 millimetri per i
dilettanti) anche se l'elettronica avanza con passi ad gigante.
Gli attori, che
hanno ripassato la parte in camerino dove sono stati vestiti e
truccati, recitano le loro battute. I macchinisti spostano i loro
carrelli con la cinepresa dietro cui sta l'operatore. I creatori di
effetti speciali animano i loro trucchi. Il regista segue e
controlla ogni cosa. Così si lavora per ore e ore, ripetendo ogni
scena fino alla perfezione.
Nel frattempo c'è
chi si occupa delle convocazioni per i giorni successivi, chi di far
portare i cestini pranzo ben caldi per tutti, chi prende nota di
quanto avviene sul set, chi trova all'ultimo istante gli oggetti di
scena e chi tiene a bada il pubblico dei curiosi. Al termine della
giornata il regista e i suoi assistenti scelgono il materiale buono
e scartano le scene venute male. Le bobine del "girato" sono mandate
al laboratorio di sviluppo, dove la pellicola viene stampata e
montata in una prima approssimativa sequenza: nasce così, giorno per
giorno, la copia lavoro. Tutti i negativi sono gelosamente
custoditi: potrebbero sempre essere utili.
Otto ore di lavoro di decine e decine di persone servono per
realizzare circa novanta secondi del film che il pubblico vedrà
nelle sale. Si va avanti così ogni giorni, per settimane, a volte
per mesi.
La post produzione
Alla fine di
tutte le riprese la troupe viene sciolta, ma il lavoro è solo a
metà. Inizia infatti la fase di post produzione nei laboratori: con
la moviola su cui viene fatta scorrere avanti e indietro la copia
lavoro, il montatore, il direttore di montaggio e il regista,
visionano tutte le sequenze, le tagliano e le incollano una dietro
l'altra, accorciando o allungando le singole scene, in modo da dare
al film la sua forma definitiva. Quando necessario, vengono aggiunti
gli effetti speciali e le animazioni creati al computer.
Il doppiatore che
alcune volte dà voce agli attori, deve riuscire a trasmettere la
stessa carica emotiva data dall'attore nella versione originale. Si
ricorre a questa figura di solito per commercializzare il film in
un'altra lingua o per sopperire a mancanze durante le riprese. Il
montatore audio si occupa intanto della colonna sonora, aggiungendo
gli eventuali rumori mancanti in collaborazione con il rumorista. Un
direttore musiche sceglie tra le registrazioni esistenti la colonna
musicale del film o addirittura compone ex novo le musiche, che
saranno eseguite da un'orchestra in un apposito auditorum. Dopo
diverse settimane di lavoro, immagini, dialoghi, rumori, colonna
musicale vengono finalmente uniti in un solo nastro con l'operazione
di missaggio: nasce così la prima copia del film.
Il lancio
La prima proiezione è di solito destinata al
produttore, al regista e al distributore, cioè la persona che si
occupa dei contratti di distribuzione e noleggio del film alle sale
cinematografiche. Da questa copia standard, una volta accettata, gli
stabilimenti di stampa producono le bobine destinate alla proiezione
nei cinema.
L' addetto stampa
si occupa della promozione del film sui giornali e le riviste
specializzate. Altri esperti di marketing e pubblicità preparano la
campagna di lancio: dai trailer (brevi spot per la televisione) ai
manifesti, dalle locandine ai gadget che ormai accompagnano tutte le
pellicole di maggior successo.
Un lavoro come si vede complesso, che interessa molteplici campi,
sempre in grande evoluzione assieme a tutto il sistema delle
comunicazioni. Quando però le luci si spengono e inizia la
proiezione della "prima", per tutti che hanno lavorato alla
pellicola, l'emozione resta sempre la stessa.
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